Versione in italiano English version

L'INEI

Dal 1998 l’Istituto Nazionale Espresso Italiano si impegna a difendere l’espresso di qualità attraverso una certificazione riconosciuta dal Csqa (certificato di conformità numero 214 del 24 settembre 1999, DTP 008 ed. 1) che prevede esclusivamente l’impiego di miscele certificate, macinadosatori e macchine qualificate e operatori abilitati.

Turisti, ambasciatori dell'espresso italiano

Centinaia di migliaia di turisti stranieri sono già arrivati in Italia: saremo capaci di soddisfare la loro voglia di vero espresso all’italiana?

Di Gianluigi Sora- Presidente Istituto Nazionale Espresso Italiano

In una bella giornata versiliese di fine giugno un distinto signore russo ordina due caffè. E aggiunge, subito, “all’italiana”. Una scena a cui ho assistito qualche giorno fa e che la dice lunga sulla voglia di italianità che spinge i turisti stranieri a visitare il nostro paese. La ricerca dell’espresso, quello vero, l’originale, è tra i piccoli piaceri degli ospiti di tutto il mondo che affollano le nostre località e le nostre città d’arte nel periodo estivo. Un momento dell’anno di valore inestimabile perché ci permette di fare toccare con mano il vero espresso a chi poi, tornato a casa, a migliaia di chilometri di distanza, ne conserverà il ricordo e lo trasmetterà agli amici. E vorrà trovare un espresso “all’italiana” anche nel coffee shop abituale. E’ d’altronde vero anche il contrario: quanta delusione in quelle tazzine malfatte, così poco italiane, così cattive. E, invece che regalare un bel ricordo, lasciamo in bocca ai turisti stranieri una gamma di aromi davvero poco esaltante: dal rancido alla terra bagnata, dal bruciato al minestrone di verdure. Un’altra estate è ormai iniziata e la filiera del caffè trarrebbe davvero un gran giovamento dal proporre tazzine perfette, nel dimostrare cos’è davvero l’espresso italiano. Prendiamo i nostri ospiti stranieri per il naso, facciamoli diventare i nostri migliori sostenitori quando rientreranno a casa.