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INEI

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Luigi Morello, presidente Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei)
Si dice “Paese che vai usanza che trovi”, ma questo detto potrebbe tranquillamente essere riadattato in “Paese che vai, caffè che trovi”. Il caffè è una delle bevande più diffuse e personalizzate in tutto il mondo in funzione degli usi e costumi del paese.
 
Tuttavia è in Italia che questa bevanda ha ricevuto il proprio riconoscimento e prestigio con la nascita dell’ espresso. Il segreto risiede nell’artigianalità, creatività e maestria di miscelare le varie origini con lo scopo di ottenere sempre una bevanda perfettamente bilanciata. Questo modo di bere il caffè, unico ed esclusivo e, allo stesso tempo popolare, ha creato tipologie diverse di espresso, frutto delle diverse culture regionali, tanto che oggi ne esiste in Italia una mappatura antropologica.
 
L’espresso italiano è un patrimonio unico che va apprezzato e sostenuto da tutti gli operatori coinvolti anche attraverso progetti di ricerca e innovazione che ne garantiscano la crescita e il rafforzamento come “prodotto di eccellenza” del nostro Paese. Ebbene, l’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) è nato oltre 20 anni fa proprio per tutelare questo nostro grande patrimonio.
 
Oggi, più di ieri, l’Espresso Italiano Certificato è un valore che va difeso e fatto comprendere attraverso un network qualificato di operatori che siano fedeli custodi della cultura dell’espresso “a regola d’arte”. Credo che la sfida attuale risieda nel trasferire questi concetti di tradizione e qualità in maniera emozionale, coinvolgente e, soprattutto, contemporanea.

Luigi Morello, presidente Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei)